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I programmi della Cbc li vedi su BitTorrent

Scritto da NonSoloP2P

La tv pubblica canadese inizia a trasmettere i suoi programmi su internet e senza utilizzare Drm. Per di più, li affida al network p2p BitTorrent, schierandosi implicitamente a favore della neutralità della rete e contro il cosiddetto traffic shaping. Applausi dai suoi utenti. La Cbc (la tv pubblica canadese) sarà le prima emittente televisiva del Nord America a trasmettere i suoi programmi su internet, senza dispositivi di controllo del diritto d’autore (Drm).
Dall’etere al peer-to-peer
Inizialmente l’esperimento (perché di questo, per ora, si tratta) sarà limitato solamente a Canada Next Great Prime Minister, una sorta di reality in cui giovani si sfidano proponendo idee nuove sulla gestione della “cosa pubblica”. Lo spettacolo andrà in onda il prossimo sabato in forma tradizionale, ma il giorno dopo l’emittente lo renderà disponibile sul network p2p BitTorrent. Sarà possibile scaricare l’intera trasmissione in alta qualità, priva (ed è questa la cosa più importante) di qualsiasi dispositivo Drm. La Cbc dimostra così una notevole attenzione verso modalità alternative di trasmissione, in accordo con i dettami del suo statuto. La “mission” aziendale prevede infatti che i programmi “siano resi disponibili in tutto il Canada, nei modi più efficaci ed appropriati possibili”. Il web, oggi, rientra senz’altro tra questi.
La situazione canadese: “controllori” vs “neutralisti”
La decisione dell’emittente canadese assume un’importanza ancora maggiore se contestualizzata nell’attuale situazione dei servizi internet in Canada. La scelta di usare un network come BitTorrent, basato sulla modello di scambio utente-utente e quindi completamente trasparente (oltre che gratuito), si contrappone alle politiche interventiste di alcuni internet provider nazionali come Rogers, accusati di discriminare pesantemente la fornitura di determinati contenuti tramite pratiche di “traffic shaping“. La tecnica, utilizzata anche da Isp statunitensi come Comcast, consente al provider di scomporre il flusso di dati che transita nella rete e attribuire delle priorità. Lo scopo ufficiale è quello di evitare congestioni e quindi eccessivi rallentamenti, ma lo strumento viene utilizzato sopratutto per colpire l’utilizzo dei programmi peer2peer. E’ nato così un dibattito, particolarmente sentito in Canada, tra favorevoli al “traffic shaping” e sostenitori della “net neutrality”. E’ chiaro quindi che la scelta della Cbc ha ripercussioni non soltanto in ambito strettamente tecnico, ma assume una precisa fisionomia nell’ottica di questo confronto. L’emittente, scegliendo di utilizzare BitTorrent (uno dei programmi p2p più colpiti dalle restrizioni dei provider) per diffondere il suo show, si schiera apertamente coi sostenitori della neutralità, che non vedono di buon occhio un intervento diretto dei provider nel flusso dei contenuti.
Visto poi che Cbc è un attore pubblico, il suo esperimento potrebbe spingere la Crtc (l’autorità canadese per le telecomunicazioni) ad affrontare le forti pressioni che la vorrebbero più attiva nel difendere la “net neutrality”.

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