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Lost Via Domus: Il Videogame - Recensione

Scritto da NonSoloP2P

 Un personaggio inedito e la giungla dell’isola per tutti gli appassionati di Lost! 

Lost, più che un telefilm, è diventato un vero e proprio oggetto di culto. Siti che approfondiscono i temi toccati dal serial, congetture e teorie filosofico scientifiche che cercano di dare una spiegazione ai mille quesiti messi in piedi durante le puntate e milioni di fan in tutto il mondo che farebbero qualsiasi cosa pur di vedere la fine delle avventure di Jack e soci sull’isola della Dahrma e degli “Altri”. A questi fan ha pensato Ubisoft quando ha messo in cantiere Lost: Via Domus, videogioco ambientato sull’isola e che vede protagonista Elliot, un personaggio inedito, sopravvissuto anch’egli all’Oceanic 815 e che deve affrontare i suoi fantasmi per arrivare in fondo ad un breve subplot che si inserisce tra la prima e la seconda serie, con i suoi flashback e, novità, i suoi enigmi da risolvere. Riecco, quindi, la spiaggia, la carcassa dell’aereo, la giungla e il mostro di fumo nero che perseguita i nostri eroi tra liane e grotte oscure!

A tutta Avventura!
Lost Via Domus è un adventure con venature action il cui protagonista, come detto, è Elliot, che si ritrova a dover scoprire il proprio passato dopo aver perso la memoria in seguito all’incidente che ha fatto precipitare l’aereo sull’isola. Per farlo dovrà parlare con le versioni digitali di Charlie, Kate, Jack, Sawyer e degli altri protagonisti (non tutti), che però non sono doppiati dagli stessi che si occupano degli originali in carne ed ossa. Le domande riguardano le quest da svolgere, il background narrativo e sono piene di riferimenti al plot della serie che viene trattato dando per scontato che chi gioca lo conosca e ne sia appassionato, con tanto di battute originali incluse (sicuramente un grosso bonus per gli amanti di Lost che avranno continui dejavu ripensando alle puntate televisive). L’ambientazione è ricca di fascino e la foresta è realizzata con dovizia di particolari, il problema è che manca l’azione vera e propria, dato che a muoversi tra le fronde sono solo un paio di personaggi e il fantomatico mostro di fumo nero, dal quale bisogna scappare, riparandosi tra le radici degli alberi. Interessante è il sistema di orientamento, dato che bisogna cercare degli indicatori (le cui fattezze variano a seconda della quest attivata) che puntano ogni volta a quello successivo, dando una giusta sensazione di smarrimento e di ostilità dell’ambiente. Ci verrà chiesto, in un paio d’occasioni, d’attraversare delle grotte avvolte dalle tenebre nelle quali farsi strada illuminando il cammino con delle torce o una lampada ad olio. Queste possono essere acquistate (oltre ad una pistola, che però viene utile in una sola occasione) dagli altri sopravvissuti, barattandole con frutta e acqua potabile che può essere raccolta frugando nel sottobosco. L’esplorazione delle grotte è molto breve e, a parte un paio di burroni, non costituisce certamente un problema. Così come il superamento degli enigmi che sostanzialmente consistono sempre nel rinvenimento di una serie di fusibili da inserire in dei quadri elettrici per riattivare la corrente per l’apertura di porte o pannelli segreti. Il mini gioco che si attiva è decisamente divertente, solo che è un po’ poco per dare corpo alla definizione di “Adventure” in cui ricade il nuovo prodotto Ubisoft.
Oltre ad un paio di corse nella giungla, durante le quali ci viene chiesto di saltare e scivolare per evitare tronchi d’albero che ci intralciano il cammino, l’altro elemento principale del gameplay è quello legato ai flashback grazie ai quali Elliot recupera la memoria, nei quali bisogna scattare delle fotografie che ritraggano esattamente dei momenti di alcune sequenze, che si ripetono fino a quando non si ottiene l’istantanea che ci permette di ricordare quel che ci serve per progredire in una trama che interesserà i fan della serie, tirando in ballo la fondazione Hanso ed un twist finale che potrebbe essere indicativo dell’isola e di quel che può accadervi (di più non ha senso dire per non rovinarvi la sorpresa, tenendo presente che si tratta proprio di un piccolissimo colpo di scena e poco più). Tenendo comunque presente che stiamo parlando di un gioco che può essere portato a termine in circa tre ore e che non offre nessun tipo di rigiocabilità.

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La botola!
Per quanto il progetto non sia dei più importanti per Ubisoft, la grafica di Lost è tutt’altro che disprezzabile. L’isola è gradevole, piena di dettagli e gli effetti luce sono tutti al loro posto. Dalla Roccia Nera, alla stazione Idra fino al Cigno, tutti i luoghi più familiari delle prime due serie sono ricostruiti in maniera fedele con buone texture e con la possibilità d’essere esplorati liberamente, cosa che non farà che piacere ai seguaci del telefilm. Anche i protagonisti, nonostante le voci non siano quelle originali, sono riprodotti discretamente, peccato per le animazioni che lasciano un po’ a desiderare. Le musiche sono quelle originali.

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Commento
Lost Via Domus è dannatamente vicino all’essere un episodio interattivo del noto serial tv. Il personaggio principale ha un background credibile e l’aria che si respira è proprio quella degli episodi che in tanti hanno imparato ad amare. E non è neanche che questo Via Domus sia brutto, è che quasi non è un gioco. Vola via in pochissimo tempo e nessuno degli aspetti del gameplay, pur divertenti, è sviluppato a sufficienza. Al prezzo a cui è proposto però, soprattutto in versione PC (19.90€), è un acquisto che qualsiasi vero fan non si vorrà far scappare e, se siete disposti a spendere un po’ di più, su 360 vi ricompenserà con un migliaio di punti facili per il gamertag. Quelli che non seguono il serial, però, stiano attenti, perché si troveranno con un’avventura piena di citazioni e riferimenti poco comprensibili, e davvero poche cose da fare.

Pro

  • Il prezzo
  • L’ambientazione
  • Le battute originali

Contro

  • Troppo breve

  • Nessuna rigiocabilità

  • Poca sostanza

Xbox 360 - Obiettivi
1000 punti decisamente facili quelli di Lost Via Domus. Già solo portare a termine l’avventura senza andarne a caccia, porta a totalizzare più di 800 punti. Per gli altri basta un po’ d’attenzione e, magari, un’occhiata sul web.

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