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IFPI denuncia Isp affinché usi filtri anti P2P

Scritto da NonSoloP2P

immagine in lineaLe etichette discografiche “Big Four” - EMI, Sony, Universal e Warner hanno iniziato un procedimento giudiziario contro un ISP in modo che ponga fine alla pirateria sulla propria rete. Il ricorso, proposto contro il provider di servizi Internet irlandesi, Eircom, è il primo del suo genere.Eircom è il più grande provider di servizi Internet irlandese. Oggi le “Big four” hanno iniziato un procedimento legale con il quale sperano di costringere Eircom a far cessare la pirateria musicale. Secondo un articolo dell’ Ireland.com ,questa azione è la prima contro un ISP piutttosto che contro i singoli file sharers , basandosi su violazioni del Copyright and Related Rights Acts 2000.

Sembra che le etichette stiano cercando di ottenere un ordine in modo che Eircom si assuma la responsabilità per le azioni dei suoi clienti dicendo che è il provider di servizi Internet, che fornisce i mezzi al pubblico, facilitandone l’infrazione. Gli avvocati di Eircom la vedono in modo diverso ,secondo loro Eircom non era al corrente di specifiche attività illegali che violano I diritti delle compagnie,ed aggiungono che egli non aveva alcun obbligo giuridico a monitorare il traffico nella propria rete.Willie Kavanagh, responsabile della EMI record in Irlanda, ha affermato : “detto con tutto il rispetto”Eircom è stato “ben consapevole”, che le sue reti erano usate dai suoi clienti per violare il diritto d’autore “su grande scala”.
In precedenza, Eircom ha rifiutato di utilizzare qualsiasi tecnologia di filtraggio che potesse interferire con il file-sharing,e le “Big Four “ hanno da ridire anche su questo.

Sembra che la IFPI abbia spostato la sua attenzione dai singoli filesharer ai provider. Il mese scorso, l’IFPI ha vinto una causa in Danimarca, e il provider di servizi Internet “Tele2″ è stato costretto a bloccare l’accesso a The Pirate Bay. Tele2 ha annunciato che continuerà la sua lotta contro la decisione.

Secondo la IFPI vietare il download illegale dei file nelle loro reti, è nel migliore interesse dei fornitori di servizi Internet in quanto: ”Il P2P illegale può aver contribuito a far guadagnare abbonamenti a banda larga in passato, oggi, queste attività, in particolare per quanto riguarda i film, sono hogging bandwidth ovvero applicativi che saturerebbero le reti di connettività simili ad attacchi DoS”.Fonte: TorrentFreak

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