Alcuni senatori contrari all’ACTA

Ci sono preoccupazioni crescenti per quanto riguarda l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), la legge che in gran segreto l’amministrazione Bush sta elaborando. Dell’ACTA abbiamo parlato tempo fa, quando i leader del G8, riuniti a Tokyo, ne discussero.
Alcuni senatori, infatti, hanno chiesto al Congresso di poter rallentare l’iter della legge, in modo da porre alcune modifiche al testo originale. In una lettera inviata a Susan Schwab, rappresentante della camera del Commercio americana, i senatori Patrick Leahy e Arlen Specter chiedono di non firmare l’accordo che potrebbe limitare di molto la libertà sulla rete, tramite l’inserimento massiccio di lucchetti digitali e il filtraggio degli ISP.
Una legge che, fin dal suo primo momento, ha mostrato degli elementi di poca chiarezza e fatta in modo da porre dei limiti alla libertà di Internet, tramite il controllo degli ISP attraverso alcuni organi (come la RIAA). Intanto, però, negli Stati Uniti continuano le trattative: in ballo, probabilmente, non vi è solo la libertà della rete, ma anche interessi economici enormi.
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- 6 Ottobre 2008
















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